Resta in silenzio il flauto.
Son spezzate le corde del violino,
il suonatore l'ha lasciato cadere tra i ricordi.
Il vento non sussurra più,
la cetra ha perduto le note.
Ed io la voce.
ho fatto un sogno veramente strano,
mi trovavo per strada e tutti quanti
correvano - e io sola stavo ferma.
così, ferma, seduta su un gradino
sto lì a guardare. la gente corre e corre
finchè mi accorgo di una cosa buffa
(sembrava buffa, ora fa un po' paura)
che i loro volti son sempre gli stessi.
insomma, tutta quanta questa gente
(non capisco perchè) va avanti e indietro
e a ogni passaggio sembrano più stanchi.
e penso (questo è strano, anche nel sogno
penso e ragiono, e sono razionale...)
vuoi vedere che adesso passo anch'io?
invece arriva massimo. si siede
sullo stesso gradino, accanto a me.
io dico: ciao lo sai che t'aspettavo
ed è bello vederti. e lui sorride
e dice questa cosa: gabriella
stai qui, sei ancora in tempo a non passare.
amo dicembre, e la pioggia
e il vento freddo e leggero
le brevi sere autunnali
il cielo terso, la brina
l'aria pungente al mattino,
una parola che appena
mi hai sussurrato e già vola,
e il tuo sorriso, e amo tanto
l'attesa di un tuo sorriso
è strana e dolce tutta questa nebbia
in cui svaniscono i volti e i pensieri
ricordi che t'ho detto
vorrei anch'io camminare nella nebbia
e anch'io svanire come i miei pensieri
non ero stata mai così infelice
come quando il mio amore è andato via
non sono stata mai così infelice
come quando è andato via il dolore
Ciao a tutti.
Benvenuti sul mio spazio splinder.
In quest'angolo vorrei condividere le mie poesie con chi vorrà leggere le mie pagine e magari scrivermi qualcosa di tanto in tanto.
Jarella